Cos’è l’epilessia rolandica?

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Non c’è una sola epilessia. Questa “parola” deriva dal greco “essere colto di sorpresa”, e fa riferimento in medicina a una complessa sindrome neurologica che riguarda il sistema nervoso centrale (SNC). In questo articolo ci concentriamo in particolare sull’epilessia rolandica.

Cosa succede quando c’è un attacco epilettico?

I vari tipi di epilessia sono caratterizzati da un’anomala scarica elettrica delle cellule nervose poste sulle regioni corticali (più superficiali) del cervello, che provocano segni e sintomi neurologici improvvisi, transitori, che possono essere di tipo motorio, sensoriale e psichico, e che possono essere accompagnate o meno dalla perdita di coscienza.

epilessia rolandica perdita di coscienza

L’epilessia nella storia

In passato, l’epilessia era interpretata dal punto di vista religioso. Per esempio Ippocrate, il padre della medicina, l’aveva definita “malattia sacra” perché pensava poiché pensava che le crisi epilettiche fossero causate o da un attacco dei demoni oppure dagli dei che inviavano un messaggio tramite il corpo dell’epilettico. Il caso più famoso era quelle degli oracoli che vaticinavano il futuro.

Nella maggior parte delle culture e in tempi relativamente più recenti, cioè una volta tramontati gli dei, le persone affette da epilessia venivano stigmatizzate socialmente e in alcuni casi anche imprigionate. Per esempio Jean Martin Charcot riferì che questa sindrome fosse assai comune negli psicopatici che si erano macchiati di reati gravi.

ippocrate di coo busto
Ippocrate di Coo descrisse l’epilessia

L’epilessia rolandica: un breve approfondimento

In particolare, l’epilessia rolandica è una forma focale di epilessia, coinvolge una regione specifica del cervello, la cosiddetta area rolandica nell’emisfero frontale, implicata soprattutto nel controllo della motricità del volto e del linguaggio. Le crisi tipiche di questa epilessia sono rare e brevi e più spesso avvengono durante il sonno. La crisi può evolversi in una crisi generalizzata, arrivando a coinvolgere quindi tutto il cervello.

I bambini affetti da questa condizione mostrano tipicamente degli spasmi ad un angolo della bocca, altre volte hanno perdita di saliva dallo stesso lato. Il bambino sembra voler parlare, ma non essere in grado di farlo o di poterlo fare solo in modo disarticolato. La crisi può evolversi in una crisi generalizzata. Spesso dopo un paio di minuti dall’inizio della crisi il bambino si è completamente ripreso e sarà in grado di raccontare l’episodio perché consapevole di ciò che sta accadendo.

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